
Non avrà verosimilmente luogo l'incontro previsto per oggi tra il sindacato OCST e la Emanuele Centonze SA (ECSA), per discutere delle misure contro il franco forte decise dall'azienda di Balerna.
L'incontro era stato indetto settimana scorsa ma, come noto, venerdì sera l'assemblea del personale della ECSA ha sorprendentemente ribaltato la decisione presa una settimana prima, accogliendo quasi all'unanimità (147 contro 1) i tagli salariali proposti dall'azienda.
Ma il sindacato OCST, non invitato all'assemblea di venerdì, ha fatto subito sapere di ritenere la decisione abusiva e di essere pronto ad adire le vie legali per far rispettare i diritti dei lavoratori.
Il sindacato, tuttavia, si dice ancora pronto al dialogo per ritrovare la pace sociale. Ma non oggi, perché gli spiriti sono ancora troppo caldi.
"Per l'incontro odierno valuteremo in mattinata la linea da adottare" ha dichiarato il segretario OCST della sede di Chiasso, Dante Peverelli, al Giornale del Popolo, "ma personalmente ritengo che a questo punto non ci siano le premesse per sederci ad un tavolo ed imbastire un dialogo costruttivo, nel senso che un incontro in questo momento significa andare lì per litigare."
Il sindacato spera comunque di ricucire lo strappo. "Credo che dipenderà molto anche dall'atteggiamento della direzione dell'azienda" ha concluso Peverelli.
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