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Ticino
Non ci sono estremisti in Ticino
Redazione
12 anni fa
Daniele Caverzasio lanciava l'allarme jihad. Ma secondo il Governo i musulmani che vivono in Ticino vivono la fede in modo privato

Nel Canton San Gallo vi sarebbero 150 estremisti islamici, secondo un articolo di stampa citato dal deputato leghista Daniele Caverzasio in un'interrogazione parlamentare presentata lo scorso 10 marzo.

Sulla base di quell'articolo, Caverzasio voleva sapere dal Governo quale fosse la situazione in Ticino, se si fossero riscontrate anche da noi le medesime difficoltà d'integrazione vissute nel Canton San Gallo e quale sia la strategia del Cantone per gestire eventuali fenomeni di estremismo.

Il Cantone, nella risposta fornita negli scorsi giorni, precisa innanzitutto la differenza tra l'Islam, che deve essere interpretato come religione e cultura, e l'islamismo inteso come ideologia politica totalitaria di natura religiosa. Se il primo non rappresenta alcuna minaccia per il nostro Paese, il secondo potrebbe invece esserlo, soprattutto nella sua forma fondamentalista.

Per quanto riguarda la situazione nel nostro Cantone, il Governo ricorda che la salvaguardia della sicurezza interna ed esterna della Svizzera è primariamente un compito demandato alla Confederazione. In questo contesto, il Governo indica che la situazione nel nostro Cantone corrisponde a quella Svizzera, ossia che la stessa viene costantemente monitorata ma non è al momento preoccupante. "Il nostro Paese non rappresenta utto un obiettivo primario degli attentati di matrice jihadista" scrive il Consiglio di Stato. "Tuttavia i cittadini svizzeri che si trovano all'estero sono minacciati ora più che mai da rapimenti a sfondo politico o terroristico, in particolar modo nelle zone di conflitte dei Paesi islamici."

Le persone di fede islamica residenti in Ticino, che siano svizzere o straniere, aggiunge il Governo, non mostrano particolari difficoltà di integrazione. "La maggior parte di queste persone vive in modo privato e discreto la fede e non la esteriorizza" scrive il Consiglio di Stato, precisando che nell'ambito del Programma di integrazione cantonale 2014-2017 verranno effettuati dei monitoraggi e delle analisi nei Comuni onde poter, se del caso, identificare eventuali difficoltà di integrazione.

Da ultimo il Governo ribadisce che i fenomeni di estremismo sono costantemente monitorati, per quanto riguarda il Canton Ticino, da specifici servizi della Polizia cantonale.

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