
"Benvenuta impresa" non si ripeterà, almeno per il momento. Lo rende noto il Municipio di Chiasso, rispondendo a un'interrogazione dei consiglieri comunali PPD Giorgio Fonio, Mauro Mapelli e Claudio Alfieri, preccupati che il nuovo Esecutivo potesse riproporre un'iniziativa, che secondo loro aveva attirato solo società bucaletterre nella cittadina di confine.
Nella sua risposta l'Esecutivo ricorda che l'iniziativa era stata lanciata dall'Associazione Promovimento Economico della Città di Chiasso con lo scopo di promuovere l'immagine della città, puntando in particolare sull'insediamento di società del terziario avanzato.
"Si è trattato di un'attività di promozione, che può risultare efficace solo a fronte del dinamismo degli attori economici presenti sulla piazza, volto a sfruttarla. In che misura, nessuno è in grado di cifrarlo" scrive l'Esecutivo. "L'evento non aveva lo scopo di presentare Chiasso come una terra promessa per chiunque in quel momento fosse stato senza attività lucrativa" precisa ancora l'Esecutivo, "anche se di fatto non sono mancate richieste da parte di persone disoccupate che si sono informate sulla possibilità di aprire un bar o attività commericiali di altro tipo".
Nonostante non sia in grado di fornire dati precisi per quanto riguarda i posti di lavoro creati e il numero di persone occupate residenti in Ticino, il Municipio ritiene che si è trattato di un'operazione di marketing territoriale "ben riuscita, già solo per il fatto di essere riusciti a far parlare della realtà economica di Chiasso, a cui è stato dato un buon risalto, grazie alla presenza di numerose testate giornalistiche di prestigio".
In ogni caso, il Municipio sottolinea che non ha "per il momento in calendario di promuovere Benvenuta Impresa 2".
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