
Maxi rotonda sul Cassarate, tutto da rifare. Dopo un nuovo parere negativo dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), il Cantone ha infatti deciso di ritirare il progetto e ripartire da zero. Lo scrive il Corriere del Ticino, spiegando che «per la pubblicazione del nuovo progetto potrebbero ora volerci anche cinque anni, e resta da decidere se riproporre una soluzione unitaria oppure proseguire in due tappe, un’opzione forse più rapida ma con un maggiore rischio procedurale». Il progetto, ricordiamo, era stato bocciato anche dal Tribunale federale (Tf).
Si riparte da zero
Il governo ora intende «procedere a una nuova progettazione dell’intera tratta via Sonvico-via Ciani-via Stadio, coerentemente con l’impianto urbanistico stabilito dal masterplan NQC e dal Piano regolatore intercomunale». Sul tavolo, scrive il foglio di Muzzano, ci sono due scenari: quello preferito dal Cantone è una pubblicazione unica, con una procedura per cui «è ipotizzabile una durata complessiva di almeno cinque anni, prima di poter pubblicare un nuovo progetto stradale». Alternativamente si potrebbe spezzare la progettazione in due aree: quella a sud della rotonda su cui oggi spicca un simbolo dell’HC Lugano, e quella a nord. Il Cantone punterebbe alla prima variante, che potenzialmente richiederebbe 'solo' tre anni. Il Municipio di Lugano, invece, «approfondirà il tema nelle prossime sedute», ha spiegato il sindaco Michele Foletti al Corriere del Ticino, aggiungendo che «al momento, senza via Stadio, abbiamo un potenziale problema di accessibilità per la tappa 3 del Polo sportivo e degli eventi (Pse). Inoltre, l’incertezza allontana la realizzazione dei parcheggi nell’area. «Per far spazio alle prospettate strade dovevamo demolire l’attuale sede della Divisione spazi urbani. Finirà che lo faremo per realizzare dei parcheggi provvisori», aggiunge il sindaco.

