
Accogliendo parzialmente il ricorso presentato dall’avvocato difensore Beni Dalle Fusine contro la sentenza dalla Corte delle assise criminali la Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d’appello ha prosciolto il giovane iraniano - che lo scorso mese di gennaio era stato condannato a 3 anni e 10 mesi - dall'accusa più grave: quella di violenza carnale su una ragazza di 14 anni. La Cassazione ha invece confermato le condanne per atti sessuali con fanciulli e per infrazione e contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti (il giovane iraniano aveva fatto fumare alla 14enne uno spinello). Gli atti sono ora stati rinviati ad una Corte delle assise correzionali per un nuovo giudizio sulla pena in relazione alle condanne confermate.
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