
Non è stata somministrata alcuna droga dello stupro alla vittima della presunta violenza carnale avvanuta a metà luglio nell'apartamento di un 30enne del Bellinzonese, arrestato con l'accusa di violenza carnale e sequestro persona e scarcerato l'8 settembre scorso (vedi articoli suggeriti).
L'uomo, che rimane sotto inchiesta e nega ogni addebito, avrebbe stuprato e rinchiuso in casa la sua ex compagna dopo una serata alla Rotonda di Gordola.
A fine serata i due si erano spostati a casa di lui, dove sarebbe avvenuta la violenza. La donna era riuscita a contattare la Polizia, che aveva messo le manette ai polsi dell'ex convivente.
Stando a quanto riferito dalla RSI le analisi di laboratorio disposte per vedere se alla donna fosse stata somministrata la cosiddetta droga dello stupro hanno dato esito negativo.
Toccherà all’inchiesta coordinata dal procuratore pubblico Arturo Garzoni fare luce su quanto accaduto.
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