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Ticino
"Non chiudete quei cancelli"
Redazione
12 anni fa
In Italia si guarda con preoccupazione alla decisione delle Camere federali di approvare la mozione Pantani

“La chiusura dei valichi secondari? Il territorio sarà meno protetto e meno sicuro.” A dirlo non sono i politici a Berna, ma il consigliere provinciale delegato alla Regio Insubrica Mirko Baruffini, intervistato oggi dal quotidiano La Provincia di Como.

A dispetto di quanto deciso lunedì scorso dal Consiglio degli Stati, per Baruffini la chiusura di valichi secondari come quelli di Pedrinate, di Ronago e di Ponte Faloppia non sarebbe una strategia pagante contro la criminalità transfrontaliera. “L’apertura totale dei cancelli doganali ha consentito di spostare in retrovalico i militari della Guardia di Finanza e gli agenti della Polizia di frontiera. Sono state recuperate risorse mobili, importanti, per il controllo del territorio giorno e notte”.

La direzione presa dalle Camere federali è comunque chiara: si chiudano quei cancelli. Uno scenario futuro che preoccupa il politico lombardo che porterà al tavolo della Regio Insubrica le sue valutazioni: “Se i cancelli verrano di nuovo chiusi si profila il rischio che non più vengano più disposte pattuglie notturne dalle nostre parti. È un rischio che non possiamo correre.” 

Non è la prima volta che nei comuni italiani della fascia di confine la proposta di chiudere i valichi secondari genera malcontento (cfr. articoli allegati).

Nel frattempo le Guardie di Confine hanno consegnato alla Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf il tanto atteso rapporto sulla fattibilità della chiusura di questi valichi (in totale una decina nel Sottoceneri), ma per una sua attuazione bisognerà aspettare a lungo. Alcuni aspetti relativi alla gestione di questi valichi e, non da ultimo, a che tipo di cancelli utilizzare, necessitano di maggiori approfondimenti fra le parti coinvolte.

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