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Ticino
"Non chiamatemi la ex"
"Non chiamatemi la ex"
"Non chiamatemi la ex"
Redazione
10 anni fa
Intervista a Sonia Colombo-Regazzoni, neomunicipale di Chiasso. "È la gente che mi ha chiesto di tornare"

Seconda sulla lista PLR per il Municipio di Chiasso, dietro solo all'uscente Bruno Arrigoni, e addirittura prima sulla lista per il Consiglio comunale.

Il ritorno in politica di Sonia Colombo-Regazzoni è andato come meglio non poteva andare.

Sorpresa?

"Diciamo che sono rimasta estremamente soddisfatta del bel risultato. Soprattutto in Consiglio comunale è stato un risultato strepitoso."

Il suo ex marito Moreno Colombo l'ha chiamata per congratularsi con lei?

"No."

"Vorrei però precisare una cosa. Fino adesso ci stava che venissi chiamata "l'ex moglie di Moreno Colombo". Ma da ora in poi mi piacerebbe essere chiamata con il mio nome ed essere considerata per quello che sono. Anche perché il risultato che ho ottenuto premia me come Sonia e non come ex moglie di Moreno."

Lei era già stata attiva in politica a Chiasso una ventina di anni fa. Cosa è cambiato da allora?

"È cambiato tanto. Sicuramente il clima politico si è deteriorato. Trovo che anche il modo di fare politica sia cambiato."

In peggio?

"Sì, direi proprio di sì. Sono cambiate tanto le persone che fanno politica, c'era un altro livello."

Perché quindi ributtarsi nella mischia?

"A me la politica è sempre piaciuta. Poi avendo sposato un altro politico ho interrotto, perché avere due politici in famiglia non era gestibile. Di recente mi si è presentata l'occasione, assolutamente inaspettata, e ho deciso di mettermi a disposizione. Senza farmi illusioni, ma ovviamente sono estremamente soddisfatta del risultato ottenuto."

Quindi è il partito che ha cercato lei e non viceversa.

"Più che il partito, è stata la gente di Chiasso a chiedermi di tornare in politica. Io avevo detto che mi sarei messa a disposizione solo se Moreno Colombo non si fosse ripresentato. Ma questo non per contrapposizione, bensì solo perché non essendo ancora divorziati non avremmo nemmeno potuto sedere insieme in Municipio."

Il Municipio di Chiasso riparte con tre volti nuovi, dato che due uscenti non si sono ricandidati, mentre Patrizia Pintus è stata estromessa dagli elettori. Un vantaggio o uno svantaggio?

"Forse non è il cambiamento che intendeva la signora Pantani, ma con tre persone nuove ci sarà senz'altro un cambiamento. Io posso dire che sono molto contenta del risultato del mio partito, visto noi puntavamo a due municipali e al sindacato. Il terzo seggio non era assolutamente previsto. Sono molto contenta del rientro del PPD, in particolare nella persona di Davide Lurati, che stimo molto. Per quanto riguarda Patrizia Pintus, a me andava bene, la conosco da una vita. Credo che a sinistra se la siano fatta fuori tra di loro. Io Davide Dosi lo conosco poco, ma mi sembra una persona a modo e credo che potremo lavorare bene. Direi quindi un vantaggio."

Quale dicastero le interessa?

"Qui devo dare una risposta diplomatica: sono pronta ad assumermi qualsiasi responsabilità."

Per esempio?

"Qualche idea ce l'ho, ma dobbiamo parlarne in Municipio."

Ultimamente c'è chi ha criticato le spese per la cultura a Chiasso. Secondo lei è giusto investire in questo settore?

"Sicuramente sì, pur sempre nella giusta misura, perché le nostre finanze sono quelle che sono. Ma la cultura a Chiasso è importante, si sono fatte tante cose interessanti e si è riusciti a creare una bella nicchia, che ci ha regalato un'immagine diversa. Io difenderò sempre la cultura."

Andrea Stern

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