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Ticino
Non c’e pace per il villaggio gallico in riva al Ceresio
Non c’e pace per il villaggio gallico in riva al Ceresio
Non c’e pace per il villaggio gallico in riva al Ceresio
Redazione
7 anni fa
Patrick Pizzagalli ha chiesto l’effetto sospensivo per il suo ricorso. La tassa sui rifiuti potrebbe slittare

Non c’è davvero pace per il villaggio gallico in riva al Ceresio. Patrick Pizzagalli, il cittadino che aveva inoltrato ricorso contro il nuovo regolamento sui rifiuti ha infatti chiesto l’effetto sospensivo per la sua istanza al Consiglio di Stato. Il ricorso, ricordiamo, era stato inoltrato a gennaio nonostante Mister Prezzi abbia espresso il suo parere positivo sulla nuova tassa, che andava però domandato all’autorità federale prima dell’approvazione da parte del Consiglio comunale.

"Ho maturato questa decisione siccome, anche dopo il mio ricorso, purtroppo ho colto diversi segnali che dimostrano come la questione non venga presa sul serio dalla Città e dai suoi rappresentanti, nonostante la mia richiesta di incontri chiarificatori e benché tutti si fossero affrettati a dire come non ci sarebbe stato alcun problema", ha spiegato Pizzagalli al Corriere del Ticino, che ha anticipato la notizia.

Per la Città di Lugano la richiesta dell'ex consigliere comunale potrebbe significare il rinvio della tassa sul sacco (che diventerà obbligatoria a fine giugno in tutti i Comuni che ne sono sprovvisti). Considerato che nel frattempo il Consiglio comunale ha deciso di abbassare il moltiplicatore e che a preventivo il Municipio ha messo ben nove milioni di franchi di entrate riscuotibili in base alle nuove norme, è facile intuire che le conseguenze finanziarie potrebbero rivelarsi tutt'altro che lievi...

Il capo Dicastero degli spazi urbani di Lugano Michele Bertini, interpellato dalla RSI, ha fissato a settembre l’effettiva introduzione della tassa sul sacco.

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