Cerca e trova immobili
Ticino
Non c'è pace per Dario Kessel
Non c'è pace per Dario Kessel
Non c'è pace per Dario Kessel
Redazione
7 anni fa
L'ingegnere ha finalmente ottenuto il permesso di costruzione per il suo Hotel Sunshine, ma un ricorso ferma tutto

Sembra davvero non esserci pace per l’ingegnere Dario Kessel. Stiamo parlando, come avrete probabilmente intuito, del progetto del suo Hotel Sunshine, un immobile da 13 milioni di franchi che comprende un albergo da 36 camere, uffici e un autosilo interrato da edificarsi a due passi dall’aeroporto di Lugano.

Facciamo però un doveroso passo indietro. Tutto ha inizio nell’ottobre 2016 quando Kessel presenta una domanda di costruzione per il suo albergo. Lugano si oppone e il 73enne ingegnere fa ridisegnare il suo progetto fuori dal sedime dell’aeroporto. È il 15 novembre 2017, il giorno in cui la zona di pianificazione istituita nel 2010 sulle sue particelle (che ha pure bloccato l’ampliamento del vicino centro commerciale Migros, ndr) era scaduta ed era tornato in vigore il regolamento edilizio precedente. Con questa modifica l’opposizione viene infine rigettata e il giorno dopo l'ingegnere presenta la domanda di costruzione per l’Hotel Sunshine “in rispetto del vecchio piano regolatore e della bozza di quello nuovo”. L’Ufficio domande di costruzione di Bellinzona chiede dei supplementi di progettazione e a metà novembre 2018 conferma il proprio preavviso favorevole. A inizio gennaio 2019 Kessel, esasperato dai rallentamenti, annuncia di voler inviare un precetto esecutivo da più di 4 milioni al Comune di Agno.

Qualche settimana fa, infine, Kessel ottiene l’agognato permesso di costruzione dal Comune di Agno. I lavori vengono avviati lunedì, ma ieri ecco la doccia gelata: la città di Lugano e LASA inoltrano un ricorso al Consiglio di Stato. “Dicono che il mio progetto cozza con quello di rilancio dello scalo – spiega il 73enne ingegnere a Ticinonews - Dunque il Ticino non vuole nuovi alberghi, la città non vuole il mio albergo e la LASA vuole bloccarmi per costringermi a regalare i miei terreni”.

Altro che ‘sunshine’: la pioggia di ieri è stata decisamente profetica... Sullo sfondo, non va dimenticato, c’è ovviamente la questione della vendita dei terreni di Kessel, ma su questo punto l’ingegnere è irremovibile: vuole 7 milioni di franchi, “ovvero a quanto ammonta il valore di stima fiscale.

E non va neppure dimenticato il suo ricorso contro gli hangar della Città. Nell’estate del 2018, ricordiamo, il TF accoglie parzialmente il ricorso rinviando gli atti al Tribunale amministrativo federale (TAF) per nuova decisione, ovvero per stabilire se la loro costruzione sia davvero necessaria.

nic

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata