
Come già annunciato al nostro portale dal sindaco Moreno Colombo, non c'è emergenza sanitaria a Chiasso. Lo ribadiscono in un comunicato congiunto il Governo e la stessa città di confine, che desiderano rassicurare la popolazione considerato il susseguirsi di notizie in merito al massiccio afflusso di migranti registrato in questi giorni ai confini cantonali. Tuttavia, aggiungono i due enti, la gravità della situazione internazionale impone di mantenere un'attenta vigilanza.
"Come confermato dal comunicato stampa diffuso oggi dalla Segreteria di Stato della migrazione di Berna", si legge nella nota, "già dalla metà di maggio sono state registrate cifre eccezionalmente elevate per quanto riguarda le domande d’asilo. La scorsa settimana un totale di 1.040 richiedenti l’asilo si sono annunciati per essere accolti negli alloggi della Confederazione, e le autorità federali prevedono un ulteriore aumento dell’afflusso migratorio. È quindi necessario prepararsi a un contesto di pressione sulla frontiera elvetica che potrebbe protrarsi a medio e lungo termine".
Nonostante questo quadro problematico, le autorità cantonali ribadiscono "con vigore" che non esiste al momento alcuna emergenza sanitaria sul territorio ticinese:
"L’Ufficio del medico cantonale è in contatto con il Centro di registrazione e procedura di Chiasso, cui compete la gestione dei richiedenti l’asilo anche dal punto di vista sanitario".
"I protocolli adottati dalle autorità federali prevedono che ogni migrante in arrivo nella Confederazione è esaminato da personale infermieristico specializzato e se necessario visitato da un medico o portato al pronto soccorso; in caso di necessità verranno presi in carico in base alla loro problematica e quindi anche dal punto di vista infettivo".
Dalle informazioni ricevute, al centro di registrazione di Chiasso si contano "unicamente alcuni casi di richiedenti l’asilo affetti da scabbia attualmente in cura. Non vi è quindi alcuna emergenza sanitaria per la popolazione".
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