
I fedeli della comunità di Artore si sono trovati di fronte a una brutta sorpresa quando domenica mattina si sono recati alla tradizionale messa. La chiesa di San Sebastiano, l'edificio giallo che spicca sopra la stazione di Bellinzona, è stata infatti messa a soqquadro da malviventi che si sono introfulati nella notte tra sabato e domenica. Il furto è stato di pochi spiccioli, ma il danno è stato ingente, conferma a Ticinonews don Pierangelo Regazzi, arciprete di Bellinzona e amministratore parrocchiale di Daro e Artore.
"Sono entrati dalla porta laterale e hanno messo in subbuglio tutto quello che hanno trovato nella sagrestia" racconta il sacerdote. "Tutto per pochi centesimi, mentre il danno ammonta a migliaia di franchi. Si tratta di un vero e proprio atto di vandalismo. Un insulto a una delle più belle chiese del Cantone. È un atto indegno di un essere umano".
Ma non è tutto. Anche un'altra chiesa della parrocchia è stata recentemente presa di mira. "La cosa grave è che circa una quindicina di giorni fa la stessa cosa è avvenuta alla chiesa parrochiale di Daro" prosegue don Pierangelo Regazzi. "Lì hanno sfondato con un sasso la porta laterale. Sono entrati in chiesa, scardinando la porta della sacrestia". Anche in questo caso il bottino è stato magro, una trentina di franchi in tutto, mentre i danni superano i 6'000 franchi.
"È una comunità che è già confrontata con difficoltà finanziarie e che fa fatica ad affrontare le spese" sottolinea l'arciprete. "Colpirla in questa maniera significa infierire ancora di più su una comunità già fragile" commenta amareggiato don Pierangelo Regazzi, secondo cui bisognerebbe introdurre delle telecamere di videosorveglianza. "È da anni che lo predico. Alla luce di questi fatti, ho scritto al Consiglio parrocchiale affinché possiamo dotarci di impianti di sorveglianza".
Nel frattempo è pure partita una denuncia contro ignoti alla polizia cantonale.
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