
"In passato sono stato personalmente offeso per aver difeso i frontalieri italiani. Oggi ho capito che le sparate politiche di Bignasca vanno prese per quel che sono: vere e proprie sceneggiate da commedia dell'arte che non meritano indignazione ma riconoscimento artistico". Queste parole le ha pronunciate il sindaco di Luino Andrea Pellicini a La Provincia di Varese.Ma il sindaco va oltre: “Rimango della convinzione che i rapporti socio-culturali tra il nostro territorio e il Ticino vadano cementati. Per questo motivo sto pensando di invitare Bignasca al prossimo Festival della Comicità di Luino: sarà certamente un successo". Il sindaco fa riferimento, nello specifico, a quanto scritto sull’edizione online del Mattino della domenica. Queste le frasi incriminate “per contenere il crescente tasso di disoccupazione tra i ticinesi, bisognerebbe impedire alle agenzie di collocamento italiane di reperire manodopera frontaliera per il Ticino visto che a pagare le conseguenze della crisi di Fallitalia non possono essere i ticinesi che si ritrovano a competere con dei morti di fame”.Ma Giuliano Bignasca accetterà l’invito? Lo abbiamo chiesto al diretto interessato: "C'è poco da ridere. Il sindaco e i suoi compari fra un po' non avranno nemmeno più le lacrime per piangere”.
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