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Ticino
"Non avevamo nulla da fare". Ed è partita la coltellata
Redazione
15 anni fa
Ha preso avvio stamane il processo per la brutale aggressione con accoltellamento del 13 novembre scorso a Lugano

Ha preso avvio stamane il processo per la brutale aggressione con accoltellamento del 13 di novembre dell’anno scorso a Lugano. Alla sbarra quattro giovani tra i 20 e i 23 anni.Iniziamo dicendo che quello che accomuna i quattro imputati è una vita dissipata tra alcool, droghe e problemi sia famigliari che con la giustizia. Come ha evidenziato il presidente della corte Claudio Zali.Ma passiamo ai fatti. I quattro conoscevano già la vittima. Uno dei quattro lo aveva ospitato a casa sua. E dopo una giornata passata a bere birra, con i fumi dell’LSD ancora in circolo, lo hanno incontrato e hanno avuto una prima discussione. Uno dei quattro – quello in sedia a rotelle – sostiene di essere stato preso in giro. Va a finire che la vittima si prende un primo pugno. Tutto poteva finire li. Ma i quattro decidono di andare al centro autogestito il Molino, sapendo di potere incontrare di nuovo la vittima. La incontrano. E scatta un’altra rissa. La seconda. Stavolta con il coltello. “Non avevamo nulla da fare quel giorno”, ha detto in aula il più anziano dei quattro. Questo il triste scenario della giornata. Una giornata passata, dalle 3 alle 8, alla pensilina dei bus in centro città, a bere una birra dopo l’altra. Cinque litri. Forse sei. I quattro imputati non hanno collaborato con gli inquirenti. E le loro versioni sono discordanti. Dunque il processo è indiziario. Pesanti i capi di imputazione che gravano, a vario titolo, sui quattro: violenza, minaccia, aggressione, abuso di alcol e droghe e, per due di loro, omicidio intenzionale tentato. Nel pomeriggio in aula si visioneranno i filmati registrati dalle telecamere di sicurezza.

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