
"Vent’anni fa il progetto “AlpTransit Ticino” completo e da realizzarsi “a tappe” aveva raccolto il consenso unanime dei Comuni ticinesi. La soddisfazione e la riconoscenza per l’entrata in esercizio delle gallerie ferroviarie di base del San Gottardo (2016) e del Monte Ceneri (2020) ci ricordano nel medesimo tempo quanto resta ancora da fare. Le realizzazioni di domani non possono essere rinviate ma devono essere affrontate già oggi!"
È un folto gruppo di politici e non di tutto il Cantone quello che si è presentato stamane a Lugano per chiedere investimenti a favore dell'asse ferroviario del S.Gottardo, con un completamento di AlpTransit entro il 2030-2035. A coordinare il gruppo promotore è Renzo Respini, ma tra i primi proponenti, diversi deputati e anche alcuni sindaci ticinesi come Marco Borradori, Alain Scherrer, Carlo Croci e Bruno Arrigoni, oltre che personalità come Mario Botta.
Alla conferenza stampa odierna sono intervenuti Pierino Borella, Pietro Martinelli e Remigio Ratti, spiegando come AlpTransit costituisca il cuore del futuro sistema ferroviario, ma ancora mancano all'appello tutte le arterie dell’asse ferroviario del San Gottardo. A sud delle Alpi, AlpTransit si ferma praticamente a Lugano e fa difetto la tratta tra Biasca e Camorino, inserita solo nella programmazione 2040: "Non possiamo accettare - spiegano i promotori - che il completamento della tratta Lugano–Chiasso, resti programmato per il 2054, una data che farebbe di questa tratta il “fanalino di coda” del programma di completamento del corridoio ferroviario tra Rotterdam e Genova (Reno/Alpi/Mediterraneo). Un’AlpTransit completa significa collegarsi efficientemente alle reti ferroviarie italiane e tedesche del XXI secolo, raggiungere gli obiettivi di mobilità coordinata (ferroviaria e stradale), inter e intra–metropolitana e garantire un effettivo trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia."
Il comitato ha quindi redatto una petizione (visibile a questo LINK), che tutti i cittadini possono sottoscrivere e che sarà sottoposta alle Autorità federali e cantonali.
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