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Ticino
'Non aprite quel tombino!'
Redazione
17 anni fa
A Pesciüm c'è un tombino che perde da due mesi, creando una scia di liquame sul prato vicino al ristorante

Odori olezzanti in alta montagna… e stavolta non c’entrano le mucche. Tutta colpa di un tombino che sta straripando da più di due mesi, a pochi metri dal ristorante Pesciüm sopra Airolo. E c'è chi ha immortalato l'olezzo, o meglio, la chiazza comparsa sul prato.“Vado spesso a fare delle passeggiate - ci dice l’autore dei video -. E il tombino l’ho visto in questo stato da almeno due mesi. Mi sembra strano che non si faccia nulla. Sono in molti che passano da lì”. Il liquame rilasciato dal tombino si sta allargando a macchia d’olio sul prato circostante. “E puzza. Inoltre lì attorno l’erba è morta”, ci dice ancora il videoamatore. Il gerente del ristorante, che abbiamo contattato telefonicamente, ci spiega che in questi mesi il ristorante è chiuso e non ha visto nulla. Ma ci dice che il tombino incriminato è probabilmente quello dello scarico dell’olio della cucina. “Una volta all’anno i tombini si svuotano - ci dice invece Elia Frapolli, direttore dei Centri turistici montani e risponsabile degli impianti e del ristorante di Pesciüm -. Probabilmente è straripato anche perché è piovuto parecchio. Lì vicino c’è un’alpe... e le puzze di certo non mancano!”. Il tombino che continua a creare olezzi, puzze e rilasciare liquami, sta aspettando di essere svuotato. “Prossimamente tornerò in zona Pesciüm – termina l’autore delle foto – per vedere se la situazione è migliorata. Oppure no, in quel caso scatterò altre foto”. cdb

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