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Ticino
"Non approviamo le parole di Philipp Plein"
"Non approviamo le parole di Philipp Plein"
"Non approviamo le parole di Philipp Plein"
Redazione
8 anni fa
Nel corso dell'assemblea annuale, la presidente di Ticinomoda ha auspicato una riforma fiscale più incisiva a beneficio delle aziende

La presidente dell'associazione Ticinomoda Marina Masoni, ha sottolineato oggi a Lugano l'importanza rivestita del settore della moda per il futuro del cantone. "Sta a noi lavorarare affinché sia percepito dal Ticino per quello che è: un motore economico che diversifica le opportunità di crescita e che riduce sensibilmente i rischi dei contraccolpi recessivi".

L'ex consigliera di Stato, ha altresì sottolineato alcuni aspetti problematici del ramo davanti ai numerosi addetti ai lavori giunti al LAC per per l'assemblea annuale, a cominciare da una più convincente riforma fiscale: "Decisamente positivo è il primo passo di diminuzione delle aliquote fiscali sulla sostanza e sul capitale. Manca invece, ed è una lacuna pesantissima, la diminuzione dell'aliquota sugli utili delle persone giuridiche, per la quale occorre impegnarsi, anche perché la concorrenza intercantonale penalizza il Ticino".

In questo senso, anche se indirettamente, ha avuto una parte la vicenda legata allo stilista tedesco Philipp Plein, passato agli onori delle cronache lo scorso marzo per alcune apparenti violazioni delle disposizioni sulla legge sul lavoro. "Philipp Plein - ha tuttavia sottolineato l'ex direttrice del DFE - non è e non è mai stato un nostro associato. Non spetta a noi né accertare né giudicare cosa sia effettivamente successo nella sede di Lugano dell'azienda. La reazione e le dichiarazioni fatte pubblicamente dall'interessato non possono però trovare la nostra approvazione".

Marina Masoni ha proseguito la sua disamina affermando che "le regole vanno rispettate, anche tutte quelle stabilite dalla legislazione sul lavoro: non si può fare ciò che si vuole" ricordando che il settore è disciplinato da due contratti collettivi firmati con i sindacati di riferimento del settore e offre condizioni di tutto rispetto. La presidente di Ticinomoda ha infine ricordato che un  contratto riguarda la produzione con l'OCST e l'UNIA e l'altro gli impiegati di commercio (con l'adesione al CCL stipulato da Camera di commercio, OCST e Società degli impiegati di commercio).

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