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Ticino
"Non abbiamo ricevuto un franco"
Redazione
12 anni fa
15 milioni di eredità per SCuDo? Il presidente Sergio Macchi attacca Edoardo Cappelletti: "Un incosciente! La sua interrogazione è a sbalzo, nonché pericolosa"

"Non è affatto vero, SCuDo non ha incassato un franco. Questa è un'interrogazione a sbalzo, nonché rischiosa."

Ribatte così, seccatamente, il presidente del Servizio di cure a domicilio del Luganese (SCuDo), dottor Sergio Macchi, all'interrogazione presentata stamane dal consigliere comunale di Lugano Edoardo Cappelletti (PC) e cofirmatari in relazione a una presunta eredità di 15 milioni di franchi incassata da Scudo.

"Abbiamo sentito che c'è una possibilità di ricevere una donazione di 15 milioni" afferma il dottor Macchi, "ma siamo ancora nella fase dei pourparlers."

In trattativa, quindi? "No, neanche, diciamo che siamo ancora in alto mare" replica Macchi. "I donatori si sono fatti avanti, ci hanno illustrato questa loro proposta, che però è legata a delle finalità. Loro vogliono vedere come queste finalità verranno eseguite e solo allora decideranno se versare a noi l'eredità o a qualcun altro."

"Questo consigliere comunale è un incosciente!" esclama ancora il dottor Macchi. "Ha presentato un'interrogazione a sbalzo, nel momento meno opportuno. Io posso solo auspicare che questa interrogazione non spinga i donatori a tirarsi indietro, perché di enti cui versare un'eredità ce ne sono a bizzeffe."

"Ripeto, non so da dove Cappelletti abbia preso queste informazioni, ma la sua è un'interrogazione molto pericolosa, che rischia di far saltare tutto" conclude il dottor Macchi, aggiungendo: "Mi scuso personalmente con i donatori per questa fuga di notizie."

AS

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