
Dopo oltre due anni la Commissione speciale del Gran Consiglio incaricata di rivedere la procedura di designazione dei magistrati ha terminato il proprio lavoro. Sono due i rapporti firmati. Il primo, quello di maggioranza, è stato redatto da Maurizio Agustoni (PPD) ed è sostenuto da PLR e PS, il secondo, di minoranza, è stato redatto da Lara Filippini (La Destra) e sottoscritto con riserva dalla Lega.
Il rapporto di maggioranza prevede il mantenimento dello status quo con alcune modifiche. La nomina dei giudici e dei procuratori resta compito del Gran Consiglio mentre l’iter dell’elezione dovrebbe essere curato da una Commissione giudiziaria, composta da un membro per ogni gruppo parlamentare (attualmente tale compito è svolto dall’Ufficio presidenziale). Le candidature, infine, dovrebbero essere maggiormente approfondite per testare la capacità dei candidati di agire sotto pressione.
Il rapporto di minoranza propone invece l’elezione popolare delle toghe.
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