
"Il concorso è stato fatto alla luce del sole". Così Riccardo Calastri, presidente dell'Ente autonomo di diritto comunale Carasc, replica dalle pagine del Corriere del Ticino alle critiche espresse ieri dalle sezioni Lega e UDC di Bellinzona in merito alla nomina di Ivan Guidotti come direttore dell'Ente che gestisce i progetti sulla sponda destra del fiume Ticino, con il ponte tibetano come offerta principale (vedi articolo suggerito).
Il 2 maggio 2017, ricordiamo, l'Ente ha infatti inviato il bando alla cancelleria centrale di Bellinzona con preghiera di trasmetterlo a tutti i quartieri per la pubblicazione. Ma secondo Lega e UDC l'affissione è avvenuta solo a Monte Carasso.
Secondo Marzio Della Santa, che dal 1. aprile assumerà la conduzione della Sezione degli enti locali, non c'è inoltre conflitto d'interesse riguardo al fatto che Guidotti è consigliere comunale di Bellinzona e al contempo direttore di un suo Ente autonomo: "Legalmente non c'è conflitto perché gli enti autonomi hanno una personalità giuridica propria" dichiara al Corriere del Ticino, "ma va fatta anche una riflessione sull'opportunità istituzionale".
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