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Ticino
Nomina contestata al LAC, dietrofront?
Redazione
12 anni fa
Il Municipio di Lugano ne ha discusso lungamente e sarebbe intenzionato ad annullare la nomina della responsabile eventi del LAC

Chi ha detto che esprimere il proprio parere in un blog sia sempre un esercizio fine a sé stesso?

L'altro ieri, mercoledì, abbiamo pubblicato un articolo critico sulla nomina di Claudia Burgarella alla carica di responsabile eventi del LAC (clicca qui).

In breve tempo l'articolo ha raccolto oltre 250 commenti nel blog, la stragrande maggioranza dei quali chiamava in causa il Municipio di Lugano, reo di aver affidato quell'importante posizione ad una ragazza italiana inesperta.

E l'Esecutivo non è rimasto insensibile ai rimproveri dei nostri lettori, al contrario.

Sembra che già il giorno successivo, ieri, i sette municipali di Lugano si siano incontrati, alla presenza pure del direttore del LAC Michel Gagnon, per chinarsi nuovamente su quella contestata assunzione.

Una discussione durante la quale sono stati ripercorsi tutti i passi che hanno portato alla scelta di Claudia Burgarella e al termine della quale tutti e sette i municipali avrebbero riconosciuto di aver commesso una leggerezza.

A parte il fatto che la signora Burgarella vive da soli due anni in Ticino, dove è al beneficio del permesso B, i municipali si sono resi conto che il suo curriculum presenta diverse lacune che non le permettono di rispecchiare appieno il profilo ricercato tramite il bando di concorso.

Innanzitutto l'esperienza pluriennale nell'organizzazione di eventi, un requisito del bando che la signora Burgarella non può vantare. Poi le lingue, visto che il tedesco della candidata prescelta è alquanto traballante. Possibile che tra i 142 candidati che hanno concorso non ve ne fosse uno con esperienza e con buone conoscenze della lingua di Goethe?

Impossibile, ha ammesso il Municipio, che al momento di decidere l'assunzione si è eccessivamente fidato del rapporto fornitogli dalla commissione, nel quale venivano espresse lodi sperticate nei confronti di Claudia Burgarella. Vi si leggeva infatti che la candidata in questione si era nettamente distinta dagli altri concorrenti, dimostrando concretamente di essere in possesso delle competenze necessarie per acquisire e gestire gli eventi del LAC. La commissione ne raccomandava l'assunzione e il Municipio, trovandosi sul tavolo un rapporto così chiaro e netto, non aveva visto motivo di contraddirla.

Ma dove non è arrivata la commissione, sono arrivati i nostri lettori. Spulciando il curriculum di Claudia Burgarella, ne hanno fatto emergere le lacune.

Lacune che sono giunte, almeno stavolta, alle orecchie del Municipio.

E così l'Esecutivo è tornato a parlare di quel concorso, ventilando la possibilità di annullarlo e di indirne uno nuovo. Ieri, a quanto pare, non sarebbe stata presa alcuna decisione definitiva. Ma il dossier resta caldo e non è escluso che nei prossimi giorni non possa giungere il clamoroso colpo di scena, ovvero il dietrofront.

Andrea Stern

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