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Ticino
"Noi stiamo con i docenti"
"Noi stiamo con i docenti"
"Noi stiamo con i docenti"
Redazione
10 anni fa
Il PS ha deciso di sostenere la giornata di mobilitazione del 23 marzo. "Troppi anni di penalizzazioni"

Il prossimo 23 marzo i docenti di molte scuole del Cantone promuoveranno una giornata di mobilitazione a favore dell’educazione e della formazione. Una giornata che il Partito Socialista ha deciso di sostenere.

"Da sempre l’alto livello di preparazione dei lavoratori ha rappresentato un punto di forza della nostra economia, che oggi sappiamo essere chiamata a rispondere ai profondi cambiamenti in atto, cambiamenti che minano spesso la sicurezza e le prospettive delle nuove generazioni" scrive la direzione del PS Ticino in un comunicato stampa odierno. "Gli insegnanti e gli studenti vogliono ricordare alla popolazione l’importanza di tornare a investire nel futuro dei nostri giovani, perché non farlo ha conseguenze importanti su tutta la collettività."

"È da troppi anni" prosegue il Partito Socialista, "che i dipendenti pubblici vengono penalizzati da misure di risparmio salariali quali i contributi di solidarietà, i blocchi degli scatti di anzianità, la soppressione totale o parziale del carovita, l’abolizione dell’indennità di economia domestica eccetera."

"Il Partito Socialista ha più volte appoggiato iniziative volte a rafforzare le scuole comunali e cantonali e il DECS ha proposto di ridurre il numero di allievi nelle classi per migliorare la qualità dell’insegnamento" scrive il PS. "Ancora di recente in Gran Consiglio il Gruppo socialista ha combattuto le misure di risparmio contenute nel Preventivo 2016, convinto che una società debba operare le giuste scelte, identificando i settori prioritari, che consentono di strutturare l’avvenire. Indebolire in questo momento il servizio pubblico porta ancora maggiore precarietà nelle vite dei cittadini."

"Decidendo di rifiutare un congedo pagato per mantenere aperte le porte delle loro aule, gli insegnanti sono stati i primi lavoratori a manifestare, tramite un’azione coordinata a livello cantonale, il proprio dissenso" conclude il PS. "Si tratta di un segnale che la Direzione del Partito Socialista prende seriamente, perché crede che tutti i giovani ticinesi abbiano il diritto di guardare al futuro con ottimismo, forti di una formazione di qualità."

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