
Parte da una dichiarazione del deputato Sergio Morisoli (La destra) l'interpellanza inoltrata al Governo da Germano Mattei (Montagna Viva) riguardo ai 470 miloni che i bambini nati quest'anno dovranno restituire alle banche una volta compiuti i 18 anni di età.
“I bambini ticinesi che nascono quest’anno" ha scritto il capogruppo UDC, "da maggiorenni, nel 2037, dovranno restituire alle banche 470 milioni di franchi in 3 tranches: nel 2038-43-44”. Si tratta di "debiti bancari che il Cantone ha contratto per mantenere la sua politica spendacciona" spiega Morisoli. "Non gli importa di indebitare con decenni di anticipo chi non c'è ancora e che non ha potuto dire nulla! E' saltata ormai anche la responsabilità intergenerazionale, spudoratamente: noi spendiamo, loro pagheranno".
Una frase che non ha lasciato tranquillo Germano Mattei, che richiama alla responsabilità di lasciare un mondo senza troppi aggravi e oneri alle generazioni future: "È nostra responsabilità assicurare la presenza di uno Stato moderno, all’altezza dei tempi che viviamo, ma anche responsabile verso il futuro nostro e specialmente con un occhio particolare al futuro delle giovani generazioni" sottolinea Mattei, che pone le seguenti domande al Governo:
1. Corrisponde al vero quanto afferma il Collega Morisoli e che con tranche 2038 – 2043 – 2044 il Cantone Ticono dovrà restituire alle banche 470 milioni di Franchi?2. A quali specifici finanziamenti sono stati destinati questi 470 milioni?... spesa corrente ?...Investimenti, quali?3. Questo importo è comprensivo di interessi e spese?4. Il servizio d’interessi e spese a quanto ammontano annualmente?5. Vi sono altri investimenti che dovranno essere rimborsati nei prossimi decenni? …in che anni e per quali importi?6. Questa di caricare oneri importanti alle generazioni future è una politica sana e sostenibile?7. Sono previste misure politiche e finanziarie per evitare un eccessivo carico finanziario a carico delle generazioni future?8. Il carico finanziario che trasmettiamo alle generazione future secondo il Consiglio di Stato è un testamento eticamente e politicamente sostenibile?
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

