
Nella giornata di ieri la RTS ha pubblicato un'inchiesta sui finanziamenti dichiarati delle grandi aziende ai partiti e ai politici. Il più grande 'donatore' del Paese è risultato essere il Credit Suisse, che distribuisce ai partiti fino a un milione di franchi all'anno. Seguono, con almeno 500'000 franchi, Novartis, UBS, Zürich, Swiss Re e Swiss Life (queste ultime due finanziano anche singoli candidati). Queste sei società versano da sole circa 3,6 milioni di franchi all'anno, ovvero i due terzi delle donazioni dichiarate.
In totale sono circa 5 i milioni compelssivi (dichiarati) che vengono versati ai partiti nazionali, ma è mistero sulla loro distribuzione. Solo Raiffeisen ha indicato quanto versato a ogni forza politica. La banca distribuisce 246'000 franchi suddivisi in base ai seggi in Consiglio nazionale (615 franchi per seggio) e agli Stati (2'674 franchi per seggio). Le donazioni, quindi, vanno dai 615 franchi ai piccoli partiti ai 57'918 franchi che spetterebbero al Partito socialista ma, cone ribadito oggi via social dal presidente del PS ticinese Igor Righini, quest'ultimo "rifiuta le donazioni e le sponsorizzazioni di grandi aziende, multinazionali e casse malati".
"In più vogliamo la trasparenza perché la popolazione ha il diritto di sapere chi e per quanto finanzia i partiti, le campagne e i politici. Viene però fuori che queste grandi aziende danno vagonate di soldi ai partiti che non li rifiutano e che respingono la trasparenza come fanno PLR, UDC e PPD. Davvero pensiamo che se prendono soldi dalle casse malati, dalle banche, dai gruppi farmaceutici poi fanno i nostri interessi?".
A livello nazionale, la sinistra e i piccoli partiti del centro sperano di chiarire questa situazione con la loro "Iniziativa sulla trasparenza", respinta lo scorso anno dal Consiglio federale. Secondo l'iniziativa, lo ricordiamo, i partiti devono rendere pubblici i loro bilanci e conti economici nonché la provenienza delle donazioni superiori a 10'000 franchi per anno e persona. Nel caso di campagne, le persone e i comitati devono dichiarare le donazioni superiori a 10'000 franchi sempreché impieghino in totale più di 100'000 franchi. Inoltre, accettare donazioni anonime è vietato.
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