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Ticino
"Noi non molleremo. E nemmeno Arlind"
Redazione
13 anni fa
Gli amici del giovane kosovaro minacciato di espulsione ringraziano tutti coloro che si sono adoperati per la causa. "Finché c'è vita c'è speranza"

"Noi non molleremo e nemmeno Arlind lo farà". È un messaggio di speranza, e nel contempo di riconoscenza, quello inviato ai media dagli amici del giovane kosovaro che avrebbe dovuto lasciare la Svizzera il 15 dicembre ma la cui espulsione è stata sospesa dal Consiglio di Stato per motivi di malattia.

I numerosi suoi amici che si sono mobilitati per lui, con tanto di petizione e manifestazione in centro a Bellinzona, vogliono ringraziare con questo scritto tutti coloro che hanno aiutato Arlind.

"Cari lettori,

Arlind Lokaj e tutti i suoi amici vorrebbero ringraziare chi si è mobilitato per la causa che ha commosso il Ticino, ovvero tutti quelli che hanno lottato per far si che Arlind potesse restare ancora in Svizzera.

Ragazzi, amici, anziani, giornalisti e politici sono riusciti a ridare la speranza ad un ragazzo che l’aveva quasi persa. Un ragazzo che per volere di altri avrebbe dovuto abbandonare la madre, gli amici, la ragazza e la nazione per finire chissà dove.

Questo evento ha fatto riflettere molto tutta la popolazione perché viviamo in una società dove l’uomo spesso e volentieri è soggetto a pregiudizi razziali e non viene più visto per quello che è davvero: un essere umano.

Arlind può rimanere qui, per ora, fino al 15 marzo. Una magra consolazione in un mare di delusioni, però finché c’è vita c’è speranza.

Noi non molleremo e nemmeno Arlind lo farà.

Cogliamo l’occasione per augurare un felice Natale e un buon Anno Nuovo a tutti.

Gli amici di Arlind"

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