
Nemmeno questo inverno si potrà sciare a San Bernardino.
La famiglia Ghezzi, che dal lontano 1970 detiene la concessione federale per gli impianti di risalita, ha infatti deciso di tenere chiuso per il quarto anno consecutivo.
"Noi non apriremo più" dichiara Franco Ghezzi sul Corriere del Ticino di oggi. "Come in qualsiasi attività imprenditoriale, a nessuno piace chiudere nelle cifre rosse. Se per disgrazia non dovesse nevicare, la perdita sarebbe da stimare in circa 400'000 franchi."
Gli impianti sono in ordine e sono stati recentemente oggetto di lavori di manutenzione. "È tutto in regola, non è quello il problema" afferma Ghezzi.
Il problema, a suo dire, sta nei rapporti con Comune e Patriziato di Mesocco. "Per la mancata apertura degli impianti del Confin veniamo sempre additati come gli unici colpevoli. Certo, siamo i proprietari e i gestori. Ma colpa e responsabilità vanno divise" dichiara Ghezzi, citando ad esempio il dietrofront improvviso del patriziato sull'accordo per la cessione delle infrastrutture.
Cessione che sarebbe l'unica possibilità per far ripartire gli impanti. Occorrono 4,5 milioni di franchi ma nessuno, al momento, sembra disposto a metterceli.
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