
Dopo la Comunità islamica ticinese (vedi articolo suggerito), anche la Lega dei musulmani in Ticino prende posizione sugli attentati terroristici di venerdì sera a Parigi.
Qui di seguito il comunicato stampa pervenuto stamattina in redazione:
"Noi, La Lega dei musulmani in Ticino, condanniamo fermamente e senza esitazione la tragedia di Parigi, un atto veramente scioccante, la cui follia noi rigettiamo, sperando che le sue conseguenze non ricadano sui musulmani che vivono in Europa e sull’immagine stessa dell’islam."
"Noi, come musulmani, rifiutiamo il terrorismo e la violenza in tutte le sue forme, e questa posizione non è cambiata, né cambierà mai, poiché il rifiuto alla violenza è un principio della nostra fede prescritto nel Corano : Per questo abbiamo prescritto ai Figli di Israele che chiunque uccida un uomo, che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l'umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l'umanità.V32 c 5."
"Ci teniamo a sottolineare che, malgrado ci sfuggano le motivazioni, gli interessi dietro questo gesto, è nostro dovere morale mandare un messaggio di sostegno alla popolazione francese per le tristi perdite."
"Noi condanniamo il terrorismo, la violenza, l’islamofobia, il razzismo, l’odio e qualsiasi forma di discriminazione raziale e religiosa."
"Facciamo appello alla popolazione europea, chiediamo di non cadere nella confusione tra islam e terrorismo e ci teniamo a ricordare che gli episodi di terrorismo sono ancora più frequenti nei paesi arabi che in Europa (quindi a discapito dei musulmani stessi)."
"Chiediamo a tutti i musulmani di pregare a favore della pace, di diffondere amore con il prossimo, di comportarsi saggiamente e con pazienza dinanzi a questo momento delicato."
"Davanti a questi avvenimenti, non possiamo che confermare l’opinione di diversi esperti che vedono questi eventi come frutto di una politica d’integrazione sbagliata, che ha prodotto solo crisi d’identità e vuoti interiori nelle nuove generazioni, non solo musulmane."
"Questo vuoto viene irrimediabilmente colmato da vandalismo o radicalizzazione, ma ciò non ha nulla a che fare con la religione islamica. Come musulmani ribadiamo il nostro appello verso un dialogo serio e aperto per la riconoscenza dell’islam e l’insegnamento dei suoi principi."
"Concludiamo ricordando che la strada giusta per arrivare alla pace sociale e religiosa a livello mondiale si trova in piccole cose come nel dialogo, nel rispetto reciproco e nella convivenza quotidiana, allo stesso modo come nelle grandi cose quali la giustizia internazionale ed il giusto approccio nella risoluzione dei problemi nei paesi esteri."
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