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Ticino
"Noi frontalieri, i più poveri d'Italia"
Redazione
13 anni fa
Valsolda è il Comune più povero d'Italia. "Le tasse restano in Svizzera, mentre i costi sociali li dobbiamo pagare noi"

È un caso veramente singolare, quello del Comune italiano di Valsolda, situato appena dopo il confine di Gandria, sulle rive del Lago di Lugano. Pur essendo a due passi dalla ricca Svizzera, Valsolda appare secondo le statistiche come il Comune più povero d'Italia. Come mai? Il quotidiano economico "Il Sole 24 ore", nella sua edizione di oggi, ha voluto svelare questo mistero.

"I falsi poveri di Valsolda dove un muratore guadagna 4mila euro", il titolo dell'articolo, da cui già traspare che il Comune sul Lago di Lugano non è affatto un regno di miseria e desolazione.

E in effetti, come spiega il sindaco di Valsolda Giuseppe Farina, se il suo Comune è stato definito il più povero d'Italia dal ministero dell'Economia è solo per motivi puramente contabili.

"Il 90% dei valsoldesi lavora in Svizzera per cui percepisce il reddito lì e non dichiara nulla in Italia" ha dichiarato Farina a Il Sole 24 ore. "In realtà i valsoldesi guadagnano mediamente il triplo degli italiani perché percepiscono lo stipendio in franchi svizzeri. Ad esempio, lì un muratore guadagna in media circa 4'000 euro al mese, un manovale 3'000 e una commessa 2'500."

Il risultato, secondo Farina, è che "i costi sociali restano a carico del Comune mentre l'incasso della tassazione va al Cantone svizzero."

Farina non cita, nell'intervista al quotidiano italiano, i ristorni delle imposte alla fonte versate in Ticino dai frontalieri. Ma tant'è. Cita però la soluzione che intravvede per rimediare alla povertà statistica del suo Comune, "Puntiamo alla fusione con gli altri Comuni del Lago, per fare un Comune più grande in modo da avere maggiori risorse che ci consentiranno di avviare nuove iniziative all'interno del territorio."

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