
Il Ticino abbraccia Noè Ponti, bronzo olimpico nei 100m delfino. Il 20enne è arrivato poco prima delle 19.00 alla stazione di Bellinzona, dove i colleghi di Teleticino lo hanno incontrato. “Fa piacere che ci sono così tante persone che conosco” ha detto il giovane appena sceso dal treno, mostrando a tutti la medaglia di bronzo e avvolgendosi la bandiera del comune di Gambarogno attorno al corpo. “Sto ancora realizzando quello che è successo. Fa moltissimo piacere che il nuoto sia stato tanto seguito e che le persone sono state sveglie di notte per vedere le gare”.
Ora il giovane si prepara ad andare via per la meritata vacanza. Ma prima ci sono ancora i festeggiamenti, dapprima questa sera a Bellinzona, poi a casa con la famiglia. “Grazie a tutti per avermi seguito”, ha concluso con il sorriso Noè.
Atterraggio a Zurigo con gli altri medagliati
Il 20enne del Gambarogno è atterrato questo pomeriggio all’aeroporto di Zurigo assieme agli altri atleti rossocrociati medagliati come Jérémy Desplanches, Belinda Bencic, Viktorija Golubic, Nina Christen e Nikita Ducarroz. Tutti accolti calorosamente dal pubblico tra cori, applausi, campanacci e selfie. Dopo essersi concesso ai fan, Noè e la sua famiglia sono saliti sul treno per giungere in Ticino, dove all’Hotel Internazionale a Bellinzona è stato organizzato un aperitivo, in forma ridotta, per accogliere il campione olimpionico.
All’Hotel Internzionale tutto addobato per accogliere il campione
“Sabato abbiamo capito che in qualità di sponsor potevamo accogliere l’atleta. Ci siamo subito attivati e con la città di Bellinzona abbiamo preso ed esposto bandiere svizzere e ticinesi”, spiega Michele Santini, direttore dell’albergo ai microfoni di Teleticino. “Siamo galvanizzati. Non è il primo atleta eroe che ospitiamo, ma avere un medagliato ticinese è una cosa che ci rende orgogliosi e felicissimi”, ha aggiunto il direttore.
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