Ticino
Nodo intermodale, sospeso il progetto
Il render del progetto
Il render del progetto
un anno fa
Il Governo ha ritirato il messaggio con la richiesta di credito in attesa di chiarezza a livello locale e regionale: “Non ci sono più le premesse per procedere con il progetto”

Battuta d’arresto per il nodo intermodale di Locarno-Muralto. Il Consiglio di Stato ha deciso di sospendere il progetto in attesa di chiarezza a livello locale e regionale. “Il lavoro congiunto degli scorsi anni”, sottolinea il Governo in una nota, “non può più essere considerato condiviso, tanto che a livello locale è emersa l’intenzione di rimettere in discussione pure elementi importanti del nodo di interscambio, ciò che costituisce un unicum a livello cantonale per questo genere di opere”. Non sono dunque date le premesse per procedere con il progetto, sottolinea il Governo.

Il relativo messaggio governativo, previsto all’ordine del giorno della prossima seduta in novembre (22/24 novembre) è stato quindi ritirato e una nuova richiesta di credito verrà presentata quando “Enti locali e CIT avranno chiarito i propri intendimenti e trovato, analogamente a quanto avvenuto negli altri agglomerati del Cantone, un adeguato consenso su questa imprescindibile misura del PALoc”. Allo stesso tempo il Governo ha chiesto al Dipartimento del territorio di preparare un nuovo messaggio con i medesimi contenuti, ad eccezione dei crediti, con il quale il Governo intende procedere “senza indugio con le altre 12 misure del PALoc2 e PALoc3 e con le progettazioni previste che non sono oggetto di contestazione”.

Un render della controversa pensilina contro cui era stato lanciato un referendum comunale
Un render della controversa pensilina contro cui era stato lanciato un referendum comunale

Cosa è successo
Nel 2019 il Consiglio di Stato, i Municipi di Muralto e Locarno, la Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia (CIT) e le FFS hanno sottoscritto una dichiarazione di impegno concernente la realizzazione del nodo di interscambio della stazione di Locarno-Muralto. Il Cantone si è impegnato a progettare e realizzare le componenti viabilistiche e trasportistiche del nodo intermodale, che concernono in particolare il riassetto della strada cantonale vicino alla stazione, il terminale dei bus e la riqualifica del piazzale. Il Municipio di Muralto si è a sua volta impegnato a concretizzare le basi pianificatorie complementari per sviluppare gli altri contenuti del comparto (spazi commerciali e lavorativi all’interno del terminal bus, nuovo autosilo P+R e per i bisogni di corta durata, ala residenziale e parco a monte della stazione).

Nell’ottobre 2020 il Consiglio comunale di Muralto ha approvato la variante di Piano regolatore e il credito di 4,7 milioni di franchi per la costruzione grezza della pensilina per i bus. Ma le decisioni sono state oggetto di tre ricorsi e di una raccolta firme per richiedere il referendum. Ricorsi che recentemente il Consiglio di Stato ha accolto, annullando le decisioni del Consiglio comunale. Le sentenze del Governo si basano in particolare sulla presunta irregolarità dell’entrata nel legislativo di 5 nuovi membri la sera stessa della votazione e su informazioni carenti riguardanti i costi della pensilina.

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