Cerca e trova immobili
Ticino
No-Tav condannata per sommossa
No-Tav condannata per sommossa
No-Tav condannata per sommossa
Redazione
8 anni fa
Pena pecuniaria per la 34enne attivista ticinese, coinvolta in disordini avvenuti a Lugano. La difesa ricorre

180 aliquote giornaliere per i reati di sommossa, impedimento di atti dell'autorità e ingiurie. Questa la pena inflitta oggi dalla Corte delle Assise correzionali di Lugano, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, alla 34enne attivista ticinese, alla sbarra per il suo coinvolgimento nella manifestazione 'No-Tav' avvenuta fuori dall'USI nel 2012 a margine della conferenza del procuratore capo di Torino Gian Carlo Caselli e negli scontri avvenuti al centro autogestito Molino nel 2016.

Il procuratore pubblico Zaccaria Akbas aveva chiesto una pena detentiva di 14 mesi parzialmente sospesa e una pena pecuniaria di sessanta aliquote. La difesa, rappresentata dall'avvocato Costantino Castelli, si è invece battuta per il proscioglimento dell'imputata da tutti i capi d'accusa.

Secondo il giudice le immagini delle telecamere e le testimonianze degli agenti sono sufficienti a provare che la donna abbia preso parte attivamente sia alla manifestazione all'Usi, sia all'ex macello. La 34enne è stata invece prosciolta dalle accuse di tentata rapinta. Si è trattato, ha rilevato la Corte, di un furto di lieve entità (4 bottiglie di vino) e come tale prescritto.

Il legale della donna ha già annunciato che farà ricorso in Appello contro la sentenza.

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata