Cerca e trova immobili
Ticino
"No, Governo, così no!"
Redazione
12 anni fa
La Lega si oppone allo scorporo del credito per Expo 2015. "Noi avevamo offerto una via d'uscita da gentiluomini"

Il credito di 3,5 milioni di franchi stanziato per progetti ticinesi legati a Expo 2015 verrà scorporato.

Questo è poco ma sicuro. Il Governo, che all'unanimità ha preso la decisione di togliere dal credito originale una quota di 1,7 milioni di franchi al fine di onorare gli impegni già presi, ha ribadito ieri la propria posizione.

Il credito "dimezzato" non è illegale e non ha nemmeno bisogno di passare dal Parlamento, per cui la sua concretizzazione sembra ormai cosa fatta.

Ovviamente la Lega, o almeno quella sua parte che ha lanciato il fortunato referendum contro il credito cantonale per Expo 2015, non l'ha presa bene.

No, perché 12'000 firme non sono noccioline. E secondo la Lega la mossa del Governo si fa beffe di tutte queste sottoscrizioni.

In un comunicato odierno il gruppo in Gran Consiglio della Lega dei Ticinesi afferma di aver preso atto del fatto che il Governo, "nonostante abbia più volte parlato di processo democratico referendario sembra voler continuare sulla strada per l’instaurazione di una prassi senza precedenti che fa strame appunto del processo democratico referendario."

"Il Consiglio di Stato sembra voler implementare una procedura che definire scandalosa, per il mancato rispetto della volontà dei firmatari del referendum, che ricordiamo sono oltre 12000, è un eufemismo" aggiunge il gruppo parlamentare leghista, in disaccordo pure con i propri consiglieri di Stato.

"Il gruppo parlamentare, dopo aver ribadito come il messaggio sia sempre stato considerato da parte nostra come “fumoso” e in ritardo e seguito da un esame parlamentare a senso unico, dichiara già sin d'ora come inaccettabile la proposta governativa e la rimanda con fermezza al mittente" si legge nel comunicato.

"È utile ricordare come il nostro gruppo aveva pure offerto, in sede parlamentare, una via d'uscita da gentiluomini, proponendo cioè di dimezzare il credito. Senza però ottenere alcun riscontro, con la scusa che non si poteva ridimensionare la somma. Lascia quindi sbigottiti che a fronte della riuscita della nostra raccolta firme, improvvisamente il CdS dica che il credito che prima non poteva essere ridimensionato, può ora tranquillamente venir dimezzato" aggiunge il gruppo parlamentare.

"Il referendum della Lega, come detto, ha raccolto quasi il doppio delle firme necessarie, sicché su questo referendum si andrà a votare e deciderà il popolo" conclude il gruppo leghista. "Se i cittadini ticinesi diranno no, come speriamo, è evidente che non si sgancerà nemmeno un franco per Expo2015."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata