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No allo SEE: "Finiamola con il 'fai da te' bilaterale!"
No allo SEE: "Finiamola con il 'fai da te' bilaterale!"
No allo SEE: "Finiamola con il 'fai da te' bilaterale!"
Redazione
9 anni fa
Il NUMES ritiene indispensabile un quadro istituzionale per poter regolare le relazioni tra la Svizzera e l’UE

Il 6 dicembre 1992 le svizzere e gli svizzeri hanno respinto in votazione l’adesione della Confederazione allo Spazio economico europeo (SEE). "L’indomani di questa 'domenica nera', la Svizzera si è precipitata a Bruxelles per ottenere in un modo o in un altro l’accesso al grande mercato europeo che essa aveva appena rifiutato - evidenzia il Nuovo movimento europeo svizzero (NUMES) nel comunicato stampa che riportiamo - Gli accordi bilaterali conclusi inseguito hanno permesso alla Svizzera di ritrovare la crescita economica. Il “fai da te” bilaterale non è tuttavia più soddisfacente".

"Il NUMES (nella foto il vicepresidente Jacques Ducry) ritiene indispensabile un quadro istituzionale per poter regolare in maniera coerente e semplificata le relazioni tra la Svizzera e l’Unione europea (UE). Pesante, complessa, incerta e statica, la via bilaterale non permette più alla Svizzera di concludere nuovi accordi di cui essa avrà grande bisogno (per quel che riguarda l’elettricità e i servizi finanziari, ad esempio). Numes auspica anche l’avvio di nuove discussioni a proposito di un’associazione della Svizzera all’UE. La questione della partecipazione della Confederazione all’elaborazione del diritto europeo non può essere posposta in eterno. Non dimentichiamoci che essa è un membro passivo dell’UE, senza nessun diritto di codecisione, nonostante sia fortemente integrata in quest’ultima attraverso più di cento accordi bilaterali".

"Numes rimane quindi convinto che la Svizzera difenderà meglio i suoi interessi diventando membro a tutti gli effetti dell’UE. François Cherix, copresidente di Numes, ricorda che “avere sede là dove si prendono le decisioni, partecipare invece di subire, esercitare il diritto di voto europeo, questo è il modo migliore per preservare e rafforzare la sovranità della Svizzera sul continente europeo”. Questa è anche l’unica via per finirla col 'fai da te' bilaterale".

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