
PS, Verdi e sindacati hanno spiegato quest'oggi in una conferenza stampa congiunta i motivi per votare contro la Riforma III dell'imposizione delle imprese, in votazione il prossimo 12 febbraio. A far parte del comitato contrario la consigliera nazionale PS Marina Carobbio Guscetti, la municipale socialista di Lugano Cristina Zanini Barzaghi, il presidente del PS Igor Righini, il presidente dell'USS Graziano Pestoni, il co-coordinatore dei Verdi Usman Baig e il sindacalista di Unia Vincenzo Cicero.
Stando al comitato contrario, la riforma provocherà delle perdite per le casse della Confederazione, dei Cantoni, delle Città e dei Comuni di almeno 2,7-3miliardi di franchi. Per la sola città di Lugano, si legge nella nota congiunta, si prevede una diminuzione delle entrate di 10 milioni di franchi. Una riforma che renderà impossibile per i comuni garantire le attuali prestazioni sociali e il servizio pubblico: saranno quindi obbligati a tagliare delle prestazioni e ad aumentare le imposte.
"La riduzione delle entrate causata dalla Riforma III" sottolinea il comitato, "è stata anche denunciata da più eletti negli esecutivi delle città svizzere membri di più partiti politici, tra cui i responsabili delle finanze, a dimostrazione del fatto che le perdite generate dalla Riforma III sono d’interesse pubblico".
"Inizialmente prevista per rispondere alla necessità di adeguare il nostro Paese agli standard internazionali abolendo le facilitazioni fiscali delle imprese a statuto speciale, laRiforma III è stata invece trasformata dal Parlamento in un sistema opaco di nuovi privilegi fiscali a favore delle grandi imprese e dei loro azionisti" si continua a leggere nella nota. "E questo a danno della popolazione, in particolare del ceto medio, che dovrà pagarne e subirne le conseguenze".
"La politica degli sgravi fiscali ha già causato delle perdite miliardarie per cui la popolazione e il ceto medio pagano ancora oggi le conseguenze" ricorda il comitato contrario. "È stato il caso con la Riforma II che nel 2008 venne presentata come una riforma che non avrebbe avuto gravi conseguenze e che invece ha causato delle perdite miliardarie con conseguenti tagli nel sociale e nel servizio pubblico. Lo ha confermato anche il Tribunale federale: la popolazione era stata ingannata".
"Il solo modo per non ripetere lo stesso errore e per evitare una nuova fregatura a danno della popolazione", concludono PS, Verdi e sindacati, "è votare NO all’imbroglio della Riforma III dell’imposizione delle imprese, rifiutandola con decisione il prossimo 12 febbraio".
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