
"Una decisione assurda e pericolosa per la sicurazza nazionale". Il consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD) non ha usato giri di parole per commentare la decisione di ieri della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) che ha invitato il plenum a respingere una sua mozione favorevole all'espulsione dei terroristi islamici con passaporto estero presenti in Svizzera.
Per la Commissione, ricordiamo, la Svizzera non deve trasformarsi in un aguzzino espelendo persone che in patria rischiano di essere torturati oppure uccisi. Per Regazzi questa decisione "contravviene a quanto aveva deciso il Consiglio nazionale" lo scorso settembre, approvando la mozione per 102 voti a 73. "Ora vediamo se i senatori confermeranno la loro Commissione - ha scritto ieri su Facebook - In tal caso saranno loro a dover spiegare ai cittadini svizzeri perché teniamo nel nostro Paese pericolosi terroristi solo perché nel loro Paese avrebbero dei problemi. Io continuerò a battermi affinché la sicurezza dei nostri cittadini prevalga su quella dei terroristi stranieri condannati dai nostri tribunali".
Nel corso del dibattito al Nazionale dello scorso settembre la consigliera federale Simonetta Sommaruga aveva ammesso che vi sono persone considerate pericolose residenti in Svizzera, anche dopo aver purgato una pena detentiva. La loro espulsione può anche essere ordinata qualora il Paese di origine sia considerato poco sicuro, aveva aggiunto. Tuttavia, aveva aggiunto l'ex responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia, l'amministrazione federale deve tenere conto anche del principio internazionale, presente nella nostra Costituzione federale, del non respingimento, secondo il quale una persona non può essere allontanata verso il Paese di provenienza se rischia di essere torturata oppure di essere sottoposta a pene draconiane.
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