
Il sindacato VPOD prende posizione sulla Pianificazione ospedaliera e quella sociopsichiatrica cantonale. Il sindacato esprime "profonda preoccupazione e contrarietà alle politiche di privatizzazione strisciante di questi importanti settori".
Ecco qui di seguito la nota stampa:
"Nel contesto attuale di profonda crisi sociale ed economica la salvaguardia del servizio pubblico resta una garanzia per delle cure di qualità, per tutte/i, ad un costo economico sostenibile. A titolo di esempio si può citare il settore sociopsichiatrico ticinese, realtà anomala in Svizzera che vede destinati maggiori risorse e posti letto al settore privato (più del 50%) rispetto a quello pubblico. Anche per questo resta fondamentale salvaguardare i 155 posti letto assegnati alla Clinica psichiatrica cantonale (CPC).
In questi anni, grazie all’impegno del personale atto a svolgere un importante lavoro preventivo e territoriale in applicazione della LASP (Legge sull’assistenza sociopsichiatrica cantonale), la percentuale effettiva di posti letto occupati nella CPC è diminuita sostanzialmente. Il personale che lavora presso l’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale (OSC) ha profuso uno sforzo importante nel perseguimento degli obiettivi delle ultime pianificazioni sociopsichiatriche.
I risultati sono stati:- una diminuzione sostanziale della pratica della contenzione fisica, della durata della degenza media- un notevole risparmio finanziario,- la garanzia di cure di qualità sempre più vicine al domicilio dell’utenza.
Ma quanto sopra non deve essere un pretesto per un travaso di posti letto dal settore pubblico a favore del settore privato. Se 15 posti letti della CPC fossero assegnati al settore privato (che ha quale obiettivo prioritario il profitto) possiamo essere sicuri che questi letti verranno costantemente occupati e che i costi della salute evidentemente aumenterebbero, vanificando il lavoro preventivo e di qualità delle cure promosso dagli operatori dell’OSC. De facto assisteremo ad un ulteriore smantellamento del servizio pubblico. Per questo il Sindacato VPOD esprime la propria contrarietà a queste politiche che indeboliscono lo Stato sociale e che creano disuguaglianze nell’accesso a cure di qualità."
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