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Ticino
"No alle classi dimezzate e sì alla scuola individualizzata"
"No alle classi dimezzate e sì alla scuola individualizzata"
"No alle classi dimezzate e sì alla scuola individualizzata"
Redazione
6 anni fa
È la proposta del Movimento della Scuola, che si dichiara realmente preoccupato per la riapertura degli istituti

La riapertura delle scuole fa molto discutere. Tornare o non tornare sui banchi? E se sì, come? Sono gli interrogativi che da alcuni giorni si sentono ripetere in Ticino. L'ipotesi avanzata dal DECS è chiara: dall'11 maggio la scuola dell'obbligo deve riprendere, dall'8 giugno quella post-obbligatoria. Ma non tutti sono d'accordo, soprattutto sui modi. Come il Movimento della scuola, che proprio in questi giorni sta facendo circolare un appello da sottoscrivere entro mercoledì. Ma cosa si chiede nell’appello? Fabio Camponovo, presidente del Movimento in questione ne ha parlato con i colleghi di Radio3i. 

Perché l'appello?“L’appello nasce da una duplice esigenza ma non ha l’intenzione di mettersi in contrapposizione ma essere propositivi. La prima esigenza è quella di dare voce agli insegnanti, chi poi la scuola la fa ed è chiamato ad assumersi le responsabilità del caso e la seconda è di assicurarsi che la scuola diventi realmente garante di sicurezza per tutti: allievi, famiglie e insegnanti”.

Proposte al DECSMa quali sono le proposte al DECS? “Di rinunciare alla prospettiva delle lezioni con le classi dimezzate” afferma Camponovo. E aggiunge: “Noi siamo preoccupati per il problema dei trasporti, per le distanze di sicurezza, per l’igiene” e per questo – prosegue – “proponiamo l’alternativa per una scuola individualizzata per gli allievi”. Questo, a detta del Movimento della Scuola potrà essere un modo per dare opportunità in più in una situazione dove la massima sicurezza è strettamente necessaria.

In sostanzaCiò significa, in sintesi, che chi ha proprio bisogno potrà andare a scuola e invece gli altri dovranno continuare con le lezioni a distanza. “Penso che con un’organizzazione interna da parte delle direzione degli istituti si possano vedere le situazioni scolastiche di tutti gli allievi e quindi capire quelli bravi e quelli meno bravi”. E Camponovo conclude: “Agli allievi che sono in difficoltà sarà garantito uno spazio maggiore e agli altri sarà garantita un momento di riflessione perché è importante condividere i vissuti e le sensazioni rispetto alla situazione che ha stravolto la quotidianità di tutti”.

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