
Il comitato cantonale dei Verdi Liberali Ticino (PVLT), riunitosi giovedì 28 aprile 2016 presso la sede di Castagnola, ha espresso le seguenti indicazioni di voto sui temi in votazione il prossimo 5 giugno.
Per quanto riguarda la votazione federale, i Verdi liberali dicono NO all'iniziativa popolare “Per un equo finanziamento dei trasporti” (“Vacca da mungere”) e all'iniziativa "A favore del servizio pubblico". Sono invece a favore dell'iniziativa "Per un reditto di base incondizionato", alla modifica della legge federale sulla medicina di procreazione (LPAM) e alla modifica della legge sull'asilo (LAsi).
Per i Verdi liberali l'iniziativa "vacca da mungere", oltre che a creare "importanti distorsioni nella distribuzione delle risorse finanziarie che andrebbero ad incidere negativamente sui compiti dello Stato", non va nella direzione auspicata "dal modello di mobilità sostenibile proposto dai Verdi Liberali. L’iniziativa viene perciò respinta con un NO netto e unanime".
Sì invece al reddito di base, benché i Verdi liberali si dicono coscienti del fatto che l'iniziativa non verrà facilmente accettata dal popolo perché "richiede processi lunghi". Il comitato PVLT ritiene tuttavia che la stessa abbia "una forte valenza di carattere economico e non solo etico e che perciò un voto a favore del reddito di base serva a lanciare un chiaro segnale che è ora di pensare e dibattere su un nuovo modello economico per la Svizzera".
Per quanto riguarda le votazioni cantonali, il PVLT dice NO alla modifica della legge sui trasporti pubblici (tassa di collegamento) e all'iniziativa popolare "Giù le mani dagli ospedali". Si esprime invece a favore alla modifica della legge sull’ Ente ospedaliero cantonale (EOC) e all’iniziativa popolare “Rafforziamo la scuola media. Per il futuro dei nostri giovani”.
Il comitato del PVLT ritiene che la tassa di collegamento non ridurrà il traffico: "Il modello per disincentivare l’uso dell’automobile attraverso la tassazione delle persone e delle aziende non ha dato negli ultimi decenni i risultati sperati. Inoltre una nuova tassa che non sia parte di un più ampio concetto di pianificazione territoriale sostenibile che vada a correggere le situazioni creatasi oggi (per esempio permettere le concentrazione di commerci o poli industriali senza un’adeguata copertura di trasporti collettivi) risulterà completamente inutile e peserà sulle tasche dei contribuenti. Il PVLT ritiene che un cambiamento di paradigma è più che mai necessario; laddove oggi si puniscono i comportamenti che a lungo andare sono insostenibili, si deve invece incentivare e premiare coloro che, individualmente o collettivamente, si adoperano a soluzioni ed iniziative sostenibili per la mobilità e l’ambiente".
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