
Anche l’Associazione per la difesa del servizio pubblico ha preso posizione "sulla recente proposta di privatizzare compiti della Polizia" (vedi articoli suggeriti) in un comunicato stampa firmato dal presidente Diego Scacchi e dal segretario Graziano Pestoni.
"Negli scorsi giorni Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle Istituzioni, ha espresso l’intenzione del Cantone di consentire agli agenti privati di sicurezza di emettere contravvenzioni in caso di infrazioni alla legge sulla circolazione stradale - si legge nel comunicato - Secondo informazioni riferite dalla stampa, anche vari Municipi avrebbero auspicato una modifica in questo senso della normativa in vigore attualmente".
"Non è la prima volta che un direttore del Dipartimento delle Istituzioni, responsabile della Polizia, sostiene proposte simili. È successo, ad esempio, con il trasporto dei detenuti. Come nelle precedenti occasioni i sindacati della polizia hanno preso posizione in senso negativo", rammenta l'Associazione per la difesa del servizio pubblico, che "si associa a queste prese di posizione".
L'Associazione esprime "vive preoccupazione per il ripetersi di simili proposte che comportano la cessione ad aziende private a scopo di lucro di competenze sovrane dello Stato".
"Nel caso concreto, oltre agli aspetti istituzionali, una simile decisione stravolgerebbe i principi che reggono le norme sulla circolazione stradale le quali mettono in primo piano le attività di prevenzione, rispetto a quelle repressive. Non va poi dimenticato che oggi questi compiti sono svolti dai funzionari di polizia adeguatamente formati, mentre non sarebbe il caso con il personale delle agenzie private".
L’Associazione auspica quindi che le Autorità competenti "rinuncino ai loro propositi e lascino queste competenza ai funzionari di Polizia".
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