
Agna, Associazione Genitori Non affidatari, lancia un appello per la raccolta firme per il referendum contro la donazione di sperma per coppie dello stesso sesso.
Venerdì 18 dicembre 2020 il Parlamento federale, a maggioranza ha approvato l’iniziativa parlamentare “Matrimonio civile per tutti”. Oltre a riconoscere a tutti gli stessi diritti civili, “concede anche alle coppie lesbiche (e solo a loro) di accedere alla tecnica di procreazione medicalmente assistita dell’inseminazione con sperma donato”, spiegano in una nota.
L’Associazione per la bi-genitorialità AGNA, che si batte per il diritto dei minori ad avere relazioni serene con ambedue i genitori (padri e madri), dopo la loro separazione o divorzio, ritiene questa decisione “particolarmente infelice e si impegna nella raccolta delle firme per il referendum in corso per le motivazioni che seguono”.
AGNA, quindi condivide l’obiettivo di aprire tutte le forme di convivenza disciplinate dalla legge a tutte le coppie, indipendentemente dal sesso o dall’orientamento sessuale, con il conseguente diritto a fruire indiscriminatamente dei diritti fondamentali, diritti civici e obiettivi sociali elencati nella nostra Costituzione. Ma, sottolineano, “la filiazione non è un diritto costituzionale, è la conseguenza di una predisposizione biologica ben precisa, ci vuole un gene femminile e uno maschile. Predisposizione dall’importanza e influenza tutt’altro che marginale non solo per la nascita, ma anche per la crescita psico-fisica dell’individuo”.
La modifica di legge, per Agna, “in sintesi concede il diritto incondizionato a una coppia lesbica di far nascere il proprio figlio, facendo incontrare artificialmente un loro gene femminile con l’indispensabile gene maschile, e poi negargli l’influenza maschile durante la sua crescita psico fisica, il bene del minore venga rispettato e tutelato”. “Essere per il progresso non vuol dire accettare tutto quello che la scienza consente”, concludono.
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