
L'Accademia di Mendrisio chiede un incontro chiarificatore sul no del Cantone alla copertura della corte interna di Palazzo Turconi? Per tutta risposta, la STAN si riserva a sua volta di sollecitare unincontro analogo, qualora la decisione negativa sulla domanda di costruzione fosse rimessa in discussione dagli organi decisionali competenti. La Società ticinese per l'arte e la natura auspica pertanto che il Cantone ribadisca la sua posizione con la necessaria fermezza.
Il progetto per la copertura dell'ex Ospedale Beata Vergine è già stato preavvisato negativamente a più riprese dalle competenti autorità cantonali, ricorda la STAN meravigliandosi che, a fronte dell'obbligo di preservazione integrale della sua sostanza imposto dalla protezione cantonale secondo la Legge sui beni culturali (LBC) e indicato anche tra gli obbiettivi di salvaguardia dell'ISOS e della recente risposta del Consiglio federale in proposito, l'Accademia insista nel voler portare avanti un progetto che non garantisce il rispetto della LBC, del preavviso negativo dell'Ufficio beni culturali e della Commissione cantonale dei beni culturali nonché del preavviso del Dipartimento del territorio e degli obblighi federali in materia di protezione degli insediamenti.
Lo scorso agosto, la STAN si era appellata ai consiglieri federali Berset e Schneider‐Amman: il primo, in qualità di responsabile politico del Dipartimento federale preposto alla redazione e valutazione dell'Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere e alla vigilanza in materia di rispetto della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio; il secondo, in qualità di responsabile politico del Dipartimento federale preposto all'applicazione della Legge sull'aiuto alle università.
Infatti, oltre a contravvenire alle disposizioni vincolanti dell'ISOS, il progetto caldeggiato dall'Accademia avrebbe leso l'integrità di Palazzo Turconi (bene protetto inventariato dalla stessa Confederazione!) e, paradossalmente, avrebbe potuto beneficiare degli aiuti finanziari di Berna nell'ambito della legge federale sull'aiuto alle università. Un paradosso prontamente denunciato dalla STAN.
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