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Ticino
No al tetto agli stipendi nel pubblico e parapubblico
No al tetto agli stipendi nel pubblico e parapubblico
No al tetto agli stipendi nel pubblico e parapubblico
Redazione
7 anni fa
Il Gran Consiglio ha bocciato un’iniziativa parlamentare in questo senso presentata dal deputato Raoul Ghisletta (PS)

Niente ttetto agli stipendi nel pubblico e parapubblico. Il Gran Consiglio ha infatti bocciato con 55 voti contrari e 25 favorevoli l’iniziativa parlamentare elaborata presentata dal deputato Raoul Ghisletta (PS) che prevedeva di regolamentare gli stipendi massimi dei dirigenti degli Enti pubblici, parapubblici e sussidiati.

L’iniziativa, in sostanza, voleva modificare la Costituzione per attribuire al Consiglio di Stato il compito di emanare direttive vincolanti sul massimo salariale dei dirigenti di Comuni e di altre istituzioni di diritto pubblico, nonché dei dirigenti di enti ai quali il Cantone versa sussidi. Lo stipendio dei dirigenti di questi Enti, in pratica, secondo l’iniziativa non doveva superare il massimo salariale in vigore presso il Cantone.

Il Governo, vista la bocciatura dell’iniziativa, ha infatti previsto di introdurre alcune direttive/raccomandazioni per le quattro aziende in cui detiene la maggioranza assoluta del capitale (BancaStato, l’Azienda elettrica ticinese, l’Azienda cantonale dei rifiuti e l’Ente ospedaliero cantonale). Per i manager di tali aziende la componente variabile dello stipendio non potrà superare il 50% della componente fissa e le prestazioni accessorie non potranno superare il 10% della componente fissa.

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