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Ticino
No al suicidio assistito negli ospedali
No al suicidio assistito negli ospedali
No al suicidio assistito negli ospedali
Redazione
10 anni fa
Il Gran Consiglio ha bocciato l'iniziativa di Delcò Petralli che chiedeva di introdurre la pratica nelle strutture sanitarie

Il suicidio assistito non entrerà nelle case per anziani e negli ospedali ticinesi. Lo ha deciso il Gran Consiglio, che ha respinto l'iniziativa parlamentare presentata da Michela Delcò Petralli (Verdi). 

La maggioranza del Parlamento ha infatti deciso di dar seguito al rapporto di Sergio Morisoli (Destra) e Simone Ghisla (PPD), secondo cui l'assistenza al suicidio contraddice il principio del rispetto assoluto della vita del paziente. 

40 i deputati che hanno bocciato l'iniziativa (PPD, Lega, Destra e parte del PLR), 29 quelli favorevoli (da PS e Verdi e parte del PLR) e 8 astenuti. 

Durante il dibattito, che ha toccato diversi punti etici, il ministro della sanità Paolo Beltraminelli ha sottolineato l'importanza delle cure palliative, quali alternative al suicidio assistito. 

Per poter riccorrere alla dolce morte, gli anziani e i malati terminali dovranno quindi lasciare la struttura sanitaria e far capo ad associazioni specializzate in tale pratica. 

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