
I due quesiti cantonali in consultazione, ordinamento del pubblico impiego e giurati popolari, sono stati respinti dai ticinesi.I contrari alla revisione della LORD e all'introduzione del salario al merito sono stati il 54% dei votanti, contro il 46% dei favorevoli. Nella votazione sui giudici popolari c'è invece stata grande incertezza e i "no" hanno prevalso con il 51,7% contro il 48,3% dei favorevoli. La partecipazione al voto è stata del 43,8%.Soddisfazione di sindacati e PSIl comitato referendario (formato dai sindacati VPOD, OCST e CCS, dal Partito socialista e da altre associazioni del personale e partiti della sinistra) prende atto "con sollievo", si legge in una nota stampa diramata nel pomeriggio, "dell’esito sulla votazione del 28 novembre 2010 sulle legge stipendi cantonale, sottoposta al giudizio del popolo a seguito del referendum del Comitato". Perché "grazie al voto del popolo il canton Ticino evita di fare gli errori commessi negli ultimi anni in altri Cantoni e in tanti settori privati. Si trattava infatti di una legge nata vecchia, che adattava al sistema salariale pubblico la meritocrazia e i bonus salariali in voga nel settore privato a partire dagli anni ’80, che hanno causato e causano molti danni all’economia e situazioni di malessere sui posti di lavoro".
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