
La Commissione del personale dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale (OSC) prende posizione sulla votazione del prossimo 5 giugno sulla modifica di legge dell'EOC.
Dopo un ampia discussione con il personale sulla Pianificazione ospedaliera, l'OSC ha deciso di sostenere il referendum che si oppone "al processo di privatizzazione dell'EOC". Secondo la Commissione le attuali collaborazioni tra l'ente pubblico e gli istituti privati come il Cardiocentro e la Hildebrand sono già adeguate e inserite nella normativa attuale.
Per quanto riguarda l'ambito sociopsichiatrico, la Commissione del personale OSC sottolinea che il progetto della Pianificazione ospedaliera prevede di assegnare più posti letti alle strutture private, meno invece nella clinica psichiatrica cantonale. "Ricordiamo che le strutture ospedaliere private" si legge nella nota inviata dall'OSC, "ricevono dal 2013 circa 90 milioni di franchi dall’Ente pubblico (circa metà del deficit dello Stato del Canton Ticino)".
L'OSC ribadisce inoltre che l'Organizzazione sociopsichiatrica cantonale, in primis il suo personale, è già quotidianamente confrontata con importanti modifiche operative. "Siamo promotori di una prassi che tende all’abolizione completa della contenzione fisica durante i ricoveri in clinica e questo, naturalmente, richiede uno sforzo di unità lavorative più importante. Siamo anche promotori di una politica di servizi territoriali vicini alla cittadinanza. Questi sforzi operativi e concettuali fanno riferimento alla Lasp (Legge sull’assistenza sociopsichiatrica cantonale) che ha uno spiccato carattere territoriale vicina alle reali esigenze del cittadino. Questa rete capillare di servizi ci accomuna con l’EOC e, il progetto in votazione, ne prevede in parte lo smantellamento (vedi ospedali di Faido e Acquarossa)".
La Commissione del personale OSC esprime infine la propria preoccupazione per un approccio che sembra "troppo aziendale" poiché "il processo di umanizzazione della struttura sociopsichiatrica, ma anche di una struttura come l’EOC, è fondamentale per garantire un servizio di qualità alla cittadinanza che non sia attento solo alle questioni finanziarie riguardanti il budget".
La Commissione del personale OSC invita quindi il personale sociosanitario e la popolazione a votare NO il prossimo 5 giugno alla modifica di legge.
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