
Alle ditte che ottengono appalti pubblici dal Comune di Chiasso va vietata la possibilità di utilizzare personale delle agenzie interinali, salvo in casi eccezionali e giustificati.
È quanto chiede una mozione presentata lunedì dai consiglieri comunali Giorgio Fonio (PPD, tra l'altro già autore di una proposta in tal senso a livello cantonale), Daniele Canova (US), Mariano Musso (PLR) e Stefano Tonini (Lega), di cui dà notizia oggi La Regione.
I mozionanti fanno notare che negli ultimi 15 anni in Ticino il lavoro interinale è "più che quadruplicato" e che tale crescita "non sembra arrestarsi minimamente". Il Comune potrebbe quindi fare la sua parte per contribuire al mercato del lavoro locale ("a Chiasso risultavano in giugno ben 786 disoccupati iscritti all'URC"), mettendo alla porta le agenzie interinali.
"Chiasso nel suo piccolo ha investito negli ultimi anni circa 30 milioni di franchi" dichiara Fonio a La Regione. "Di conseguenza ha voce in capitolo per operare delle scelte e aiutare a combattere il precariato, definendo quale tipo di occupazione devono garantire le ditte vincitrici di un appalto pubblico."
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