
Con il Messaggio “ratifica dei costi relativi alla gestione della sicurezza della Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina” il Governo chiede al Gran Consiglio la ratifica di una spesa netta pari a CHF 774'666.45. Una spesa che la Lega dei Ticinesi, si legge nel comunicato, "non intende approvare".
"Soldi spesi per inutili conferenze"
Secondo i leghisti "i soldi dei contribuenti non devono venir spesi per inutili e faraoniche conferenze che non portano nessun valore aggiunto". A essere tirata in ballo c'è in particolare la Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina, "fortemente voluta da Cassis e che si è rivelata un flop". A detta dei leghisti, l'indotto atteso per il nostro Cantone "non è stato come ci si aspettava. Oltretutto è stata anche totalmente inutile dal profilo del conflitto che ancora perdura". La Lega dei Ticinesi "si era già dall’inizio mostrata molto critica sull’opportunità di svolgere una tale manifestazione, sia per quanto concerne la questione dei costi sia per l’immagine della neutralità del nostro paese". Questa ritiene infatti che i soldi dei contribuenti debbano essere utilizzati "per aiutare i cittadini in difficoltà, in particolare il ceto medio, e per finanziare progetti che vadano a beneficio di tutti". Motivi per cui il gruppo parlamentare "non sosterrà il citato messaggio e se del caso valuterà di indire un referendum per lasciar decidere i cittadini".

