
Il Municipio di Mendrisio non intende adottare misure straordinarie per limitare i disagi causati dal traffico parassitario che dai valichi di confine giunge ad attraversare i propri quartieri.
Tre consiglieri comunali PLR, Giovanna Poloni, Marcella Bianchi e Ricardo Pereira Mestre, avevano chiesto all'Esecutivo nel novembre dell'anno scorso di valutare l'introduzione di un bollino, o di blocchi del traffico o ancora di zone riservate ai soli residenti, per cercare di limitare il numero di auto italiane che per non incolonnarsi in autostrada preferiscono attraversare i quartieri della città di Mendrisio, con i conseguenti disagi per la popolazione che vi abita.
Il tema resta di stretta attualità, ma il Municipio diretto da Carlo Croci, rispondendo negli scorsi giorni all'interrogazione PLR, sottolinea che "tali prescrizioni sono possibili unicamente nei casi in cui queste sono proporzionate allo scopo prefisso e se vi è un sufficiente interesse pubblico, ovvero quando all’adozione della prescrizione limitante il traffico corrisponde un bisogno importante chiaramente avvertito dalla collettività."
"Nei luoghi dove è già stata adottata una particolare segnaletica di limitazione del transito veicolare" precisa l'Esecutivo di Mendrisio, "la Polizia comunale a seconda delle proprie priorità e delle proprie disponibilità, esegue puntuali controlli e sanziona eventuali abusi."
Non è quindi quella delle limitazioni al transito la strada che il Municipio di Mendrisio intende imboccare. Preferisce piuttosto perseverare su quella della lotta ai posteggi abusivi. "Nel corso degli ultimi mesi il Municipio ha adottato tutta una serie di misure di tipo infrastrutturali, in gran parte oggetto del Piano dei trasporti del Mendrisiotto e del Programma d’agglomerato del Mendrisiotto (PAM), e di contenimento della circolazione veicolare (eliminazione dei posti auto abusivi, promozione della mobilità aziendale e contenimento delle possibilità di posteggio per i pendolari presso le aziende, come pure sui terreni privati non autorizzati, oppure ancora su aree pubbliche non regolamentate)" ricorda il Municipio, ribadendo di voler continuare a impegnarsi in tal senso, in collaborazione con il Cantone.
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