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Ticino
No ai grandi carnevali in Ticino nel 2021
Da Bellinzona a Tesserete la scelta sarebbe condivisa: le incertezze sono troppe, non sarà fattibile fare il carnevale. La decisione definitiva arriverà a settembre. “Sarebbe irresponsabile”

Il 2021 sarà un anno senza i grandi carnevali in Ticino. Bellinzona, Chiasso, Tesserete e Biasca hanno deciso di non prevedere la prossima edizione. La causa? Le troppe incertezze legate al coronavirus. La decisione, ci hanno spiegato alcuni organizzatori da noi contattati, non è ancora totalmente confermata ma lo scenario più papabile sarebbe quello di annullare l’edizione del 2021. E questa sarebbe anche la direzione che vuole prendere il Consiglio di Stato.

Incontro con Gobbi
Oggi il presidente del governo Norman Gobbi ha avuto un incontro con i grandi carnevali del Ticino tra cui Rabadan, Or Penagin, Naregna e Nebiopoli. Per la decisione formale si dovrà attendere inizio settembre quando, dopo essersi consultato anche con Berna, il Cantone dovrà prendere una decisione definitiva riguardo a tutti i carnevali, compresi quelli più piccoli. Il presidente del Consiglio di Stato ha commentato: “Gli organizzatori hanno dimostrato un grande senso di responsabilità”.

“Scelta irresponsabile”
Da Chiasso, Alessandro Gazzani, conferma: “La decisione definitiva arriverà a settembre. Fare il carnevale sarebbe una decisione irresponsabile sia dal punto di vista sanitario che economico. Non possiamo pensare di fare manifestazioni con migliaia di persone in questa situazione, inoltre continuare a programmare la prossima edizione del 2021 vorrebbe dire investire sempre più soldi”. E aggiunge: “Andare troppo avanti con i preparativi potrebbe voler dire la morte per le nostre associazioni”.

Rabadan? Niente da fare
Anche Flavio Petraglio ha confermato in diretta a Teleticino: “A oggi è presto per parlare di carnevale ma metà settembre è una data limite per permettere ai carnevali di prepararsi. Oggi come oggi parlare di carnevale diventa veramente difficile. Per pensarla come un’edizione normale dobbiamo avere la garanzia che non ci siano contagi e d’altra parte la decisione va presa. Questo sarebbe l’indirizzo ma attendiamo le indicazioni della Confederazione e poi andrà fatto un lavoro di coordinamento tra le varie autorità cantonali”. Per il costo - spiega Petraglio - “dipende quando si sceglie di annullare”. Per la soluzione alternativa: “Per noi è chiaro che è importante trovare una soluzione alternativa anche per gli anziani e per i bambini”.

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