
L’ATA (Associazione Traffico e Ambiente) prende posizione sull'apertura del mercato svizzero ai bus a lungo a distanza, schierandosi contro queste imprese di trasporto private che, oltre ad avere conseguenze negative per l'ambiente, faranno perdere linee redditizie alle imprese pubbliche, finanziate con i soldi dei contribuenti.
"L’Ufficio Federale dei Trasporti (OFT)" sottolinea l'associazione in una nota, "ha invitato a prendere posizione su un’eventuale servizio regolare con autobus a lunga distanza su degli assi ferroviari attrattivi, per esempio Ginevra – San Gallo. Questa procedura di consultazione riposa sulla domanda di concessione di “Domo Reisen”, impresa che, da questa primavera, sta conducendo un test gratuito su alcune linee".
Nell’interesse della protezione dell'ambiente, l’ATA insorge contro questo progetto "insensato".
"I trasporti pubblici svizzeri sono finanziati massicciamente con i soldi dei contribuenti" ribadisce l'ATA nella nota. "Se una concessione è accordata a degli autobus a lunga distanza, questi circoleranno soltanto sugli assi di trasporto redditizi, proprio quelli che permettono alle FFS di ottenere un guadagno finanziario che compensa le perdite nei servizi delle regioni periferiche. I contribuenti dovranno quindi compensare gli introiti che le FFS perderanno sulle loro linee principali. Gli investimenti pubblici, che ammontano a diversi miliardi annui, per la manutenzione e lo sviluppo della rete dei trasporti pubblici saranno così sprecati".
L'ATA solleva pure la questione ambientale: "A capacità uguale e rispetto ai treni, gli autobus a lunga distanza emettono fino a 10 volte di più di CO2. Non saranno gli automobilisti che utilizzeranno questi mezzi di trasporto, il che significa ancora più veicoli in circolazione e più ingombro delle nostre strade. Dato che le fermate dei bus a lunga distanza sono previste in pieno centro delle città, esse subiranno direttamente questo supplemento di traffico e di emissioni nocive. Già oggi le agglomerazioni sono confrontate con degli importanti valori d’inquinamento atmosferico al di sopra dei limiti legali".
«È anche per rispetto dell’ambiente che sosteniamo molto fortemente le ferrovie in Svizzera, poiché è senza discussione il mezzo di trasporto di massa più ecologico. Fare un doppione delle offerte di trasporto pubblico, proponendo un sistema parallelo, provoca in ogni caso più inquinamento" conclude Evi Allemann, presidente dell’ATA.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

